Il Legno Santo

La Reliquia del Legno Santo

     Tra i Misteri che caratterizzano il Venerdì Santo palesino vi è anche la Reliquia del Legno Santo.

Trattasi di un frammento della Vera Croce di Cristo, ritrovata a Gerusalemme attorno agli anni 327-328 dalla madre dell’Imperatore Costantino I, Flavia Giulia Elena; dei numerosissimi frammenti che, nel corso dei secoli, si sono diffusi in tutto il mondo, uno di essi è arrivato anche a Palese nel corso del XX secolo. Originariamente, infatti, la reliquia del Legno Santo era concessa in prestito dalla vicina Bitonto e la cura del trasporto era affidata alla Confraternita di San Michele Arcangelo, Patrono di Palese. Come accadeva a Bitonto, anche nella processione palesina il Reliquiario del Legno della Santa Croce veniva portato in processione su un trono infiorato.

     Negli anni Sessanta la cura della Reliquia fu affidata ai giovani della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Dopo alcuni anni di gestione privata, a partire dal 2011 il trasporto del Legno Santo è stato nuovamente affidato ai giovanissimi e ai giovani.

     Diversamente da tutti gli altri ‘misteri’, la Reliquia del Legno Santo è di proprietà della Parrocchia San Michele Arcangelo, proprio come l’effige di Maria SS. Addolorata.

     Il tratto distintivo del Mistero del Legno della Croce è rappresentato dalla presenza di Portatori esclusivamente giovani, figli della nostra comunità. Molti di loro sono cresciuti con il culto della figura del Portatore, poiché appartenenti a famiglie tradizionalmente legate alla processione dei ‘misteri’; altri, pur in mancanza di orme da seguire, si sono prestati a questa forma di servizio con devozione e curiosità notevoli; altri ancora, hanno visto la loro iniziale riluttanza trasformarsi in itinere in un fervido entusiasmo.

Essere portatori vuol dire rendersi testimoni del “messaggio di fede” di Cristo; non significa, dunque, solamente farsi carico del peso del ‘mistero’, ma anche testimoniare nelle strade la bellezza della fede, mettendosi al servizio di Dio e della comunità. Tale messaggio, già di per sé forte in eventi suggestivi come la Processione del Venerdì santo, diviene ancora più incisivo se a lanciarlo sono dei giovani i quali, pur vivendo la stessa condizione e le stesse contraddizioni dei loro coetanei, sono immersi con assiduità nella vita della comunità cristiana, divenendo testimoni di un messaggio di grande portata.

In questo mondo viviamo tutti in una condizione di imperfezione. La differenza è data dalla volontà che alcuni hanno di rispondere alla chiamata di Cristo, non lasciando che i propri limiti rappresentino un ostacolo. Tutto ruota intorno ad una scelta.

E a quanto pare questi ragazzi hanno scelto da che parte stare.

Coordinatori: Manuel Fanuli – Claudio Costantini